La maggioranza della popolazione che abita la remota Prefettura Autonoma Tibetana di Yushu, nella Cina occidentale, è di origine nomade e si sposta in famiglie di piccoli gruppi. È un territorio molto remoto, con condizioni climatiche estreme.
L’isolamento in cui vivono queste popolazioni comporta che solo poche persone hanno accesso all’istruzione e all’assitenza sanitaria.
La maggior parte delle donne che aspettano un bambino non conosce la data del parto e non ha idea di quali possano essere i potenziali problemi. Il viaggio all’ospedale più vicino può durare svariati giorni e se ci sono complicazioni durante il parto, le possibilità di sopravvivenza di madre e bambino sono molto ridotte.
La carenza di personale sanitario in queste zone ha contribuito alla mancanza di pratiche igieniche da parte della popolazione, per lo più analfabeta, che ignora le più basilari regolare sanitarie, come ad esempio, la comprensione che l’utilizzo di una sorgente d’acqua come servizio igienico ne causa la contaminazione.
CHILDREN IN CRISIS IN CINA
Children in Crisis è attiva fin dal 1997 in questo territorio, con programmi di istruzione, formazione e assistenza sanitaria a favore delle popolazioni nomadi tibetane.
Children in Crisis sostiene l’organizzazione locale Jinpa per la formazione di levatrici. Nel corso di sette mesi per formarle come levatrici, alle giovani donne viene insegnato anche a leggere e scrivere, vengono fornite informazioni igieniche di base, educazione sessuale e sanitaria.
Una volta terminato il corso, le levatrici ritornano nei loro villaggi per assistere le donne, diffondere quando hanno imparato e fornire assistenza e consigli alle persone malate.
• Dal 2004 cento giovani donne delle contee di Dritog e Qumaleb sono state formate come levatrici e lavorano attualmente nelle loro comunità.
• Nel 2007 altre cinquanta donne della contea di Nangchen, la zona più povera della Cina, hanno iniziato un nuovo corso di formazione.
• 50.000 persone circa hanno beneficiato fino ad oggi del lavoro delle levatrici.