CHECKA è stata una delle prime studentesse a beneficiare dell’intervento del FAWE per la formazione scolastica e poi di quello di Children in Crisis Italy per la formazione professionale.

“Mi chiamo Checka e vengo dal villaggio di Mkindo, Vomero district, Morogoro. Con mio fratello e le mie tre sorelle, siamo rimasti orfani di entrambi genitori quando avevo appena finito le elementari. E’ stato un dolore immenso e mia sorella maggiore Subira, la più grande, ha dovuto abbandonare gli studi, era nella Form II delle superiori, per prendersi cura di noi vendendo caramelline e piccole cose.

Intanto, dato che ero stata brava alla scuola elementare, ho voluto proseguire con gli studi e mi sono iscritta alla scuola superiore Mgugu, ma avevo grosse difficoltà a pagare la retta, ad acquistare i quaderni e l’uniforme, così ho cercato aiuto presso gli uffici pubblici locali sperando di trovare sostegno. Mia sorella riusciva appena a sfamarci e non poteva provvedere anche ai costi della mia istruzione. Così ho incontrato un uomo, un ufficiale pubblico, che mi ha fatto i complimenti per gli ottimi risultati scolastici e mi ha promesso di aiutarmi, ma poi mi ha chiesto favori sessuali e voleva violentarmi. Mi sono opposta duramente e gli ho detto di no! Sono stata dura con lui e me ne sono andata. 
Ero scioccata e delusa e, tornata a scuola, ho raccontato l’accaduto alla Preside, che si è complimentata con me per essermi difesa da quell’uomo e ha chiesto per me sostegno al FAWE. Era il 2002, ed io ho potuto frequentare la scuola grazie a loro. Da quel momento mi sono trovata bene. Potevo parlare con Neema, project officer FAWE, quando veniva a trovarci a scuola e lei mi incoraggiava sempre. Così sono diventata rappresentante degli studenti e ho raggiunto la Form III.  

Poi è mancata la Preside e ne è subentrata una nuova, che però non era una brava persona. Ci trattava male, umiliando me in particolare e a volte accusava gli studenti di non avere pagato la retta anche se non era vero, chiedendo altri soldi. Così gli studenti si sono ribellati e lei mi ha incolpata, dicendo che come loro rappresentante ero stata io a sobbillarli. Ha chiamato la polizia e mi ha fatta arrestare!
Per fortuna gli altri studenti hanno chiesto aiuto al FAWE ed è intervenuta con urgenza Neema, che mi ha fatta uscire di prigione e riportata a scuola. Su segnalazione del FAWE quella Preside è stata poi rimossa dalla Scuola. 
Nel 2005 ho così potuto completare gli "O levels", per poi frequentare la scuola superiore Mahiwa, diventando Head Girl e conseguendo gli "A levels" nel 2008.  

Grazie al sostegno di Children in Crisis Italy ho poi potuto conseguire il diploma di insegnante al Teacher’s College Kasutu, Kigoma, nel 2010, ed avere il mio primo lavoro come insegnante di scuola secondaria. 
Ma il mio percorso formativo non si è fermato qui perchè nel 2013 mi sono iscritta all’Università di Dar es Salaam, al corso di Bachelors of Education in Arts e conseguirò la laurea l’anno prossimo.

Il mio sogno è di lavorare come formatrice di insegnanti.” 


Checka ha potuto aiutare le sorelle e il fratello minore, contribuendo alla loro istruzione e svolge anche attività di volontariato per il FAWE, perchè vuole a sua volta “restituire” agli altri quanto ricevuto. Inoltre contribuisce alla retta di altre ragazze vulnerabili. 


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