Nuova visita alla Scuola Mgugu per Barbara e Silvana che dal 9 al 15 novembre 2015 hanno visitato la struttura inaugurando il nuovo dormitorio, incontrato le ragazze del progetto “Dalla parte delle Bambine”. Ecco il loro racconto…

"È stata una settimana ricca di emozioni! Mercoledì 11 novembre siamo state accolte, come sempre, dal calore e dalla gioia delle studentesse e dello staff didattico della Scuola Mgugu. In una sala mensa allestita per l’occasione, abbiamo partecipato all’inaugurazione del nuovo dormitorio. Una struttura con oltre 60 posti letto dotata di servizi igienici, docce e corrente elettrica realizzata grazie al contributo dei sostenitori di Children in Crisis Italy e con i fondi raccolti dalla nostra seconda campagna sms del marzo 2015.   Canti e balli hanno animato la cerimonia, alla quale erano presenti anche le massime autorità a livello regionale e distrettuale, per dimostrare ancora una volta quanto il nostro lavoro in questo Paese sia di estrema importanza.

Qui abbiamo potuto riabbracciare Sayuni, Ndigwake, Faith, Fatma e Queen, cinque delle nove studentesse della Mgugu sostenute tramite borse di studio sin dal 2012. Le altre ragazze, avendo già concluso gli esami di O level, hanno potuto far visita alle loro famiglie per un breve periodo di vacanza. Le ragazze ci raccontano, piene di entusiasmo e speranza, degli esami che stanno per affrontare, che vorrebbero proseguire gli studi col programma di A level e avvicinarsi sempre di più al loro sogno: “ vorrei diventare medico” ci racconta Fatma, che ama la biologia e vuole curare il prossimo, mentre Faith è brava in matematica e vuole diventare un’economista. Anche Ndigwake, Sayuni e Queen vogliono aiutare gli altri diventando farmaciste! “Sono brava nelle materie scientifiche e vorrei ricercare nuovi farmaci “ ci confida Ndigwake.

Per queste ragazze, arrivare a completare il programma di O level e di scuola superiore inferiore sarebbe stato impossibile senza il supporto delle nostre borse di studio e senza l’incoraggiamento ricevuto presso la Mgugu, una scuola sensibile e attenta alle difficoltà incontrate dalle studentesse durante il percorso educativo.   Ora attendiamo i loro risultati augurandoci di potere estendere il nostro sostegno alla prossima fase della loro formazione.

Il nostro viaggio continua verso  il CARNE, istituto professionale di agraria e zootecnica, nella periferia di Dar es Salaam. Qui incontriamo Festa e Brenda, due studentesse che dopo essersi diplomate alla Scuola Lufilyo, ci hanno chiesto di poter proseguire gli studi. (Scopri di più). Siamo state davvero felici e orgogliose di vedere che hanno già conseguito il diploma biennale. Ci chiedono inoltre di aiutarle a proseguire con gli studi per ottenere il diploma (un altro anno per agraria e due anni per zootecnica in modo da ottenere la qualifica d para-veterinario) e quindi un lavoro.

Per noi, che seguiamo queste ragazze fin dal 2009, incontrarle è stato uno dei momenti più significativi ed emozionanti del nostro viaggio.   Ci siamo infatti trovate dinnanzi a due giovani donne, non più due ragazzine, determinate e sicure di sè, cortesi e serene, felici di poterci rivedere e abbracciare. I cambiamenti dal primo incontro del febbraio 2009 alla remota scuola Lufilyo sono stupefacenti, considerando quanto fossero timide, chiuse ed esitanti. L’acquisizione di consapevolezza ed autostima, assieme ai risultati scolastici e formativi, sono il traguardo più importante, la soddisfazione più grande, ma soprattutto il mezzo per realizzare le proprie capacità, raggiungere l’autonomia e vivere un’esistenza produttiva e dignitosa.

Ciò non è solo chiaro a noi, ma anche a queste ragazze che con coscienza guardano indietro, alla loro vecchia scuola e alle compagne del loro gruppo che hanno perduto la via della formazione e che ora faticano duramente, con la responsabilità di mantenere, senza strumenti, loro stesse e dei figli arrivati troppo presto. Brenda ricorda la compagna Huruma: “ha avuto due bambini, il primo rimanendo incinta durante le vacanze, al penultimo anno di scuola, lasciando gli studi, e come al solito il padre se ne è andato. Poi ha cercato la protezione di un altro uomo ed è arrivato il secondo bambino e di nuovo il padre è sparito. E’ da sola. La famiglia è poverissima, lei fatica tanto. E pensare che alle elementari era la più brava”. Festa aggiunge, “ ora quando torniamo a casa, a Lufilyo, ci guardano come se fossimo importanti, è così incredibile”.



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